DICEMBRE 2020 ANNO XLV-226 KISLEV 5781

 

 

Libri

 

 

Ritratti d’Archivio

di Anna Segre

 

L’archivio a cui si fa riferimento nel titolo è quello del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea con cui l’autrice collabora come volontaria dal 1998. L’idea di fondo è quella di ricostruire alcune storie partendo dalla concretezza dei documenti in possesso del CDEC (presentati anche in fotografia). Storie di persone diverse di varie provenienze, storie di fughe e di Resistenza, di salvezza oppure di catture, stragi e deportazioni. Tra le 12 storie 11 hanno protagonisti ebrei, l’ultima è quella di un Giusto, Andrea Schivo - agente di custodia nel carcere milanese di San Vittore che fu deportato (e non fece ritorno) per l’aiuto fornito ai prigionieri ebrei - a cui anche Rai Storia ha dedicato poco tempo fa un servizio che partiva appunto dalle ricerche di Luciana Laudi. Una sola non ha come sfondo, o esito, la Shoah, quella di Donato Manduzio, il contadino di San Nicandro Garganico che nella prima metà del XX secolo, sulla base di una visione e della lettura della Bibbia, diede vita dal nulla a una comunità ebraica senza sapere che al mondo esistessero altri ebrei.

Forse per i lettori torinesi sono più interessanti le storie a noi meno note, quindi più che le vicende dello scrittore Dino Segre detto Pitigrilli o dell’ebreo fascista Ettore Ovazza ci coinvolgono e ci appassionano il rocambolesco viaggio verso il Sud Italia del giovane Renzo Cavaglione, documentato in un diario, o la storia della partigiana Rita Rosani, ricostruita anche attraverso le sue lettere. L’ampiezza della narrazione dipende naturalmente dalla qualità e qualità dei documenti d’archivio di cui l’autrice dispone. Per la storia di Federico Almansi, che apre il libro, c’è solo una lettera che fa riferimento alla sua partecipazione alla Resistenza, per il resto Luciana Laudi si appoggia al libro Il celeste scolaro del nostro ex redattore Emilio Jona. Una lettera di Leone Ginzburg a Natalia ci offre un punto di vista inedito su una vicenda che in Lessico famigliare è in parte sepolta sotto un velo di pudore e compostezza.

L’autrice, ex insegnante, ha immaginato il libro essenzialmente in funzione didattica, come proposta ai ragazzi di alcune vicende sintetizzate in poche pagine e rese più concrete grazie ai documenti. A tale scopo il testo è corredato da un ampio apparato di note e da una cronologia “dei principali eventi storici che hanno condizionato o coinvolto i protagonisti”. Personalmente immagino il testo, prima ancora che come libro di lettura, come uno strumento molto utile per lavori in classe, magari invitando i ragazzi, da soli o in piccoli gruppi, a occuparsi ciascuno di una storia o di un personaggio.

Comunque sia il testo è senza dubbio utile per far capire come la Storia sia fatta dall’intreccio di tante storie individuali, a volte tragiche, a volte avventurose, a volte eroiche, e che queste spesso si possono scoprire o ricostruire a partire da una fotografia, una scheda, una lettera, a volte conservate o ritrovate quasi per caso.

Anna Segre

 

Luciana Laudi, Ritratti d’Archivio. Antologia di protagonisti della storia ebraica italiana del ‘900, il prato, 2020, pp.125, € 18

 

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