David Terracini

 

David Terracini, laureatosi in urbanistica al Politecnico di Torino e specializzatosi in architettura del paesaggio all’Università di Genova, ha diretto per trent’anni l’ufficio urbanistica del Comune di Pinerolo, dove ha firmato oltre trenta progetti di assetto urbano e paesistico. Vignettista già sul periodico liceale, in pensione ha perfezionato la tecnica del disegno e del montaggio fotografico tramite computer, per realizzare vignette riprodotte su supporto cartaceo e online.  Redige saltuariamente interviste ed articoli su periodici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stefano Levi Della Torre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Joel Itman

 

Joel Itman, nato e cresciuto negli Stati Uniti, ha studiato arte e cinema a Minneapolis, Parigi e New York. Attualmente divide vita e attività tra l’Italia e la Francia. La sua arte si caratterizza per colori accesi, linee fluide e forme fantastiche che comunicano un senso di immediata e naturale vitalità, e un certo tocco naif. L’educazione ebraica ha avuto un forte impatto sul suo lavoro: Itman riproduce su ceramiche e magneti immagini di oggetti cerimoniali ebraici tradizionali, reinterpretandoli con il suo stile personale. Queste opere diventano le illustrazioni chiave del suo calendario ebraico d’arte, stampato ogni anno in inglese, italiano e francese. Il calendario è in vendita alla Libreria Claudiana di Torino e di tutta Italia dal 15 luglio. Sfogliandolo, si entra in contatto con la straordinaria ricchezza della tradizione, cultura e arte ebraica, fonte di ispirazione per Itman che crea un insolito dialogo tra antichi manufatti e temi moderni. Le opere qui riprodotte sono piastrelle in ceramica.
Sito web: <http://joelitman.it>

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emmanuel Mane-Katz

 

Emmanuel Mane-Katz (1894-1962), noto per le rappresentazioni degli shtetl dell’Europa orientale. Emigrò a Parigi all’età di 19 anni per studiare arte, benché suo padre volesse farne un rabbino. Lì divenne amico di Pablo Picasso e di altri artisti importanti, e fu affiliato al movimento artistico noto come la Scuola degli Ebrei di Parigi. Nel 1931 il suo dipinto Il Muro del Pianto fu premiato con la medaglia d’oro alla Fiera Mondiale di Parigi. Inizialmente il suo stile fu classico e fosco, ma i suoi colori in seguito divennero brillanti e primari, con preferenza per i temi ebraici. I suoi oli rappresentano personaggi chassidici, rabbini, musicanti ebrei, mendicanti, studenti di yeshivà e scene degli shtetl dell’Europa orientale. Mane-Katz fece il suo primo viaggio nella Palestina mandataria nel 1928, e in seguito alla fondazione dello Stato di Israele visitò il paese ogni anno. Diceva che la sua vera casa era Parigi, ma che la sua casa spirituale era Eretz Israel. Donò le sue opere alla Città di Haifa, che gli dedicò un edificio sul Monte Carmelo, divenuto il Museo Mane-Katz.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ben Shahn

 

Ben Shahn (1898-1969), artista ebreo di origine lituana, immigrato negli Stati Uniti all’età di otto anni con la famiglia. Suo padre era stato esiliato in Siberia dal 1902 al 1906 per sospette attività rivoluzionarie. Dopo esperienze di apprendistato in litografia, dopo studi universitari in biologia e design e diversi viaggi in Europa, Ben Shahn si è impegnato nella pittura, la grafica e la fotografia di impegno sociale, appoggiando l’attività politica del New Deal del presidente Roosevelt. Temi scottanti quali il degrado della vita urbana, l’immigrazione, lo sfruttamento dei lavoratori sono trattati con profonda partecipazione, usando una tecnica realistica ed espressionista ad un tempo, in polemica con le tendenze astratte contemporanee.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marina Falco Foa

 

Marina Falco Foa: HORA VE-SIMCHA | LUCE E GIOIA. Opere su carta e pergamena 1986 - 2013: http://tinyurl.com/pdauohb

 

 

 

 

 

 

 

Bedřich Fritta:

 

Bedřich Fritta: http://de.wikipedia.org/wiki/Bedrich_Fritta (in tedesco)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dani (Daniel) Karavan

 

Dani (Daniel) Karavan, uno dei più noti scultori israeliani, autore di monumenti e architetture che valorizzano drammaticamente i paesaggi in cui sono inseriti.
Nato a Tel Aviv nel 1930, figlio del landscape architect capo di quella città, dopo gli studi alla Bezalel School of Art di Gerusalemme ed un soggiorno di sette anni in kibbutz, ha studiato pittura e disegno a Firenze ed a Parigi.
Sue opere di scultura e architettura del paesaggio si trovano in Israele ed in tutto il mondo. Grazie alla sua attività di promozione e restauro, Tel Aviv è stata dichiarata the White City, patrimonio UNESCO, perché patria dell’architettura moderna internazionale nata dalla Scuola Bauhaus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lucian Freund

 

 

Lucian Freund (1922-2011), nipote di Sigmund, il padre della psicoanalisi. Nato a Berlino nel 1933, Lucian Freund si trasferisce con la famiglia in Gran Bretagna, dove assume la cittadinanza nel 1939. Dopo un'esperienza nella marina mercantile, si dedica interamente all'attività artistica. Nel 1954 rappresenta la Gran Bretagna alla Biennale d'Arte di Venezia. Ha privilegiato nudi, interni e ritratti. I suoi ritratti, di intensità gotica, evocano il tardo impressionismo tedesco. E' considerato uno dei massimi esponenti dell'arte figurativa contemporanea.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eva Fischer

Eva Fischer, nata in Jugoslavia nel 1920, diplomata all’Accademia di belle Arti di Lione, nel ’41 è tornata a Belgrado. Figlia di un rabbino capo talmudista, deportato dai nazisti insieme a 30 famigliari, Eva è stata detenuta in un campo italiano per ebrei stranieri, da cui è riuscita a rifugiarsi in Italia sotto falso nome, insieme ad alcuni famigliari. Dopo la guerra, trasferitasi a Roma, entrò a far parte del gruppo di artisti di Via Margutta, e frequentò il meglio dell’ambiente culturale antifascista. Sono di questo periodo i dipinti di mercati, biciclette, barche e borghi meridionali.

La sua attività artistica la portò a vivere a Parigi, Madrid, Londra, Gerusalemme, ove espose diverse opere al Museo Yad Vashem.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Moshe Safdie
 

Moshe Safdie, nato a Haifa nel 1938, è emigrato in Canada nel ‘53, dove si è laureato in architettura. Il suo nome è diventato famoso a livello internazionale col progetto di Habitat ’67, una concrezione tridimensionale di abitazioni realizzate in occasione dell’Expo di Montreal. Nel ’70 ha aperto uno studio a Gerusalemme, dove ha contribuito alla progettazione di Yad Vashem. Assunta la cittadinanza canadese, israeliana e statunitense, in quei paesi ha svolto intensa attività di docenza e di progettazione.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

David Roberts

David Roberts (1796 - 1864), noto, tra l’altro, per le sue molte litografie di eventi e paesaggi di argomento biblico. Sono state incise sulla base di schizzi dal vero, disegnati durante un lungo tour in Medio Oriente negli anni 1838 - 1840. Queste opere ed i dipinti ad olio sugli stessi temi gli hanno valso la definizione di pittore orientalista. Nel 1841 è stato insignito della nomina a Royal Academician.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Moïse Kisling

 

Moïse Kisling, pittore ebreo polacco nato nel 1891 e morto in Francia nel 1953. Dopo gli studi alla Scuola di Belle Arti di Cracovia, emigrò nel 1910 all’età di 19 anni a Parigi, dove, abitando prima a Montmartre e poi a Montparnasse, frequentò Jules Pascin ed Amedeo Modigliani, del quale divenne amico fraterno. Assunse la cittadinanza francese cinque anni dopo, essendo stato ferito nella I Guerra Mondiale come volontario della Legione Straniera. Di nuovo volontario nella II Guerra Mondiale, dopo l’occupazione tedesca della Francia fu costretto alla fuga negli Stati Uniti a causa delle persecuzioni naziste, e lì rimase fino al 1946. La sua fama è dovuta in modo particolare ad i suoi ritratti femminili imbambolati ed ai suoi nudi surreali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Louis Kahn

 

Itze-Leib Schmuilowsky (1901-1974) (Louis Kahn), nato in un’isola del Governatorato di Estonia dell’Impero Russo, all’età di cinque anni è emigrato con la famiglia negli Stati Uniti, dove ha assunto la cittadinanza ed il nuovo nome Louis Kahn. È considerato uno dei maggiori maestri dell’architettura moderna. Ha prodotto le opere più riconosciute e significative in età matura, dopo anni di attività accademica. Fondamentali, per l’evoluzione formale delle sue creazioni, i viaggi in Europa, ed a Roma in particolare, dove Kahn è stato affascinato dalle forme geometriche pure e solenni dei monumenti antichi. Pur operando sulla scia del Movimento Moderno, se ne discosta progressivamente accentuando l’attenzione sulla “forma simbolica”, non più e non solo derivata dalla “funzione”.